Il concilio di Nicea del 325 d.C.

Codice: 9788896863060

La frattura ancora insanata della chiesa cristiana: un libro che finalmente svela quali furono le due anime della chiesa prima che il Concilio di Nicea le separasse facendo perdere l'autentico messaggio Cristiano

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Descrizione

Il Concilio di Nicea: una censura nella storia della religione

Il mondo religioso cristiano è così com’è perché più di 16 secoli fa una parte della “religione” venne soppressa.

L’aspetto essenico, ariano, venne amputato.  Il Concilio di Nicea del 325 d.C. cancellò la parte di dottrina che psichicamente ha una funzione biologica nella biochimica del piacere. Da ciò ne consegue che la tristezza non è una funzione della coscienza.

L’autore di questo libro, il medico Paolo Lissoni è tra i più grandi esperti al mondo di PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia). Laureato anche in teologia ha rivisitato la questione delle conseguenze dell’amputazione dell’arianesimo dal panorama religioso del cristianesimo.
NON E’ UN LIBRO STORICO O SCIENTIFICO

Questo non è un libro storico o scientifico, bensì un testo di dottrina ariana che mette in evidenza quella parte che non c’è nel cristianesimo. E’ una sorta di protesta verso quello che vogliono far vedere ai cristiani rispetto a ciò che veramente è. E’ più un testo teologico, ma non è un testo storico.

Cristianesimo ariano

Il Cristianesimo niceno concepisce fondamentalmente un Cristo esteriore, mentre quello Ariano un Cristo interiore, il Cristo che vive in noi come Amore stesso di Dio.

Oggi vi è un interesse altissimo nei confronti di semplici sette religiose cristiane, ma è nullo quello rivolto all’Arianesimo del IV secolo.

L’Arianesimo non fu un semplice movimento eretico, ma l’espressione della metà mancante della Chiesa cristiana. E fu di conseguenza l’espressione di una metà dell’Europa.

Affrontare la questione ariana viene a costituire una specie di Psicanalisi della Chiesa. Perciò dopo secoli di pregiudizi teologici, possiamo oggi finalmente affermare che Cristianesimo Niceno ed Ariano non erano altro che l’espressione delle due anime della Chiesa, rispettivamente quella sacerdotale-istituzionale e quella profetico-spirituale, che a loro volta riflettono due differenti sensibilità teologiche.

La fede nicena è di chi si rivolge a Dio per la propria salvezza, quella ariana è di chi “ha esperienza di Dio”. Questa è una differenza sostanziale che rende più libero l’uomo.

Ne consegue che tutti i mali della Chiesa dipendono dalla semplice diagnosi di essere solo una metà Chiesa avendo perso con il Concilio di Nicea del 325 d.C. la sua anima ariana profetico-spirituale. Parliamo di una parte essenziale per lo sviluppo.

La “guarigione” di questo aspetto può portare ad una evoluzione delle coscienza bloccate dalla biochimica del dolore niceno. E questo è essenziale per l’evoluzione planetaria.